Consorzio

Un “Consorzio Forestale”
sull’Altopiano della Presolana

Il Consorzio Forestale Presolana viene costituito nel 1997 raccogliendo nel corso degli anni le adesioni dei Comuni dell’altopiano e del Parco Regionale delle Orobie.

Attualmente la compagine sociale è così costituita: Castione della Presolana, Onore, Fino del Monte, Songavazzo, Rovetta, Cerete e ente Parco delle Orobie Bergamasche.
Ha ricevuto il riconoscimento ufficiale della Regione Lombardia con decreto della Giunta Regionale n° 2745 del 12/06/1997 ai sensi della vigente Legge Forestale Regionale.
Complessivamente gestisce 5.000 ha di territorio accorpato, di cui 4.300 ha ricoperti da superficie boschiva e 700 ha da pascoli.

Il compito istituzionale attribuito al Consorzio Forestale Presolana consiste nel promuovere la valorizzazione di tutto il patrimonio agro-silvo-pastorale affidatogli in gestione.

I principali ambiti di azione del Consorzio dettati dal suo Statuto sono:

  • La conservazione, difesa e valorizzazione delle risorse forestali, zootecniche ed agricole.
  • La coltivazione, raccolta e commercializzazione dei prodotti del bosco e del sottobosco.
  • Lo sviluppo dell’alpicoltura, la lavorazione e la commercializzazione dei sui prodotti, il miglioramento e la valorizzazione dei pascoli.
  • La coltivazione, la lavorazione e la commercializzazione di piante officinali.
  • La tutela dell’ambiente naturale, in particolare il miglioramento dell’assetto idrogeologico dei terreni anche mediante l’esecuzione di opere e di lavori di sistemazione idraulico-forestali.
  • La gestione del territorio a fini faunistici e venatori.
  • La formazione professionale di addetti forestali.
  • La ricerca, la sperimentazione, la divulgazione nei settori dell’ambiente, della forestazione, dell’agricoltura del turismo e delle risorse energetiche. La gestione di iniziative, strutture e impianti per l’agriturismo, lo sport e il tempo libero.
  • L’attività di prevenzione e difesa degli incendi boschivi.

Il bosco e la segheria mobile

Valorizzazione del patrimonio forestale.
La raccolta del LEGNO oggi è la principale attività consortile, un patrimonio riscoperto che impegna risorse umane specializzate.

La segheria mobile.
La prima trasformazione per dare valore aggiunto alla materia prima “LEGNO”.

Le biomasse

Filiera sostenibile: bosco, legno, energia
La meccanizzazione forestale mediante la dotazione di attrezzature per il trattamento di legname, ieri considerato rifiuto, consente di attivare circuiti energetici virtuosi.
La biomassa forestale così trattata permette di sostenere piccoli impianti diffusi sul territorio a servizio sia del pubblicosia del privato con l’utilizzo di materia prima locale.
Questa nuova attività concretizza il progetto filiera bosco-legno-energia, obiettivo che il consorzio si era posto fin dalle sue origini, ampliando anche le opportunità lavorative locali e garantendo migliore tutela dell’ambiente naturale.
L’organizzazione di una nuova piattaforma logistica per la produzione e la commercializzazione dei combustibili legnosi (cippato) rappresenta un aspetto chiave per lo sviluppo locale sostenibile e lo stimolo per nuovi investimenti sull’intera filiera.

Progettazione

Opere “chiavi in mano”
Ogni singola opera o manufatto deriva da un meticoloso studio progettuale eseguito da personale qualificato. Questa attività comporta: sopralluoghi di campo al fine di individuare la soluzione tecnica più adeguata, l’elaborazione dei dati rilevati e l’esecuzione dei progetti che vengono realizzati direttamente dalle maestranze consortili.
La stretta collaborazione tra maestranze e progettisti genera soluzioni tecniche appropriate ad ogni singola problematica.
BRIGLIA IN PIETRAME E CALCESTRUZZO
PALIFICATA TIPO ROMA
PALIZZATA IN LEGNAME CON TALEE
OPERE DI SOSTEGNO E CONSOLIDAMENTO IN LEGNAME
PAVIMENTAZIONE CON CARREGGIATE IN C.L.S. RIGATO
TAVOLO PANCA MONOBLOCCO MOD. CFP
BARRIERA PARAPETTO METALLICA
CANALETTA TRASVERSALE IN C.L.S.

Viabilità

Costruzione e manutenzione strade agro-silvo-pastorali
Disporre di un’adeguata rete viaria a servizio del patrimonio agro-silvo-pastorale è di fondamentale importanza. La realizzazione di nuove strade, ma soprattutto la manutenzione straordinaria dei tracciati esistenti con tecniche costruttive in grado di coniugare funzionalità produttive ed estetiche, permette l’accesso in sicurezza al territorio con duplice finalità : lavorativa e turistica.
Allo scopo si predilige l’utilizzo di materiali costruttivi locali.

Ingegneria

Bioingegneria forestale
Con questo termine vengono identificate tecniche applicate al territorio mediante l’uso di legno, pietre e parti vive di piante opportunamente assemblate tra di loro al fine di consolidare versanti, scarpate e alvei. Questi manufatti, pur avendo caratteristiche di ingegneria, si integrano perfettamente nell’ambiente.

Edilizia

Il sistema Alpeggi
Fin dalla nascita del Consorzio, i Soci hanno stipulato una convenzione per la gestione del loro patrimonio pastorale. Contestualmente ci si è attivati per una riorganizzazione di tutti i comparti pascolivi, bandi per la selezione degli alpeggiatori e adeguati capitolati di concessione.
Il piano di valorizzazione si è basato sulla conservazione delle aree pascolive per la salvaguardia della biodiversità e della qualità dei paesaggi; il miglioramento igienico sanitario dei fabbricati per adeguate condizioni di vita negli alloggi e garanzie qualitative dei prodotti; potenziamento della rete idrica al fine di un razionale sfruttamento turnato dei
pascoli e il ripristino e ampliamento della viabilità di accesso e servizio. Ad oggi ogni centro malga dispone di locali adeguati alla caseificazione rispettosi della normativa in merito alle condizioni igienico sanitarie e complessivamente un carico di bestiame (UBA) in linea con le potenzialità dei pascoli.

Castione della Presolana, Zò, 1951 m s.l.m., 20 UBA.
Castione della Presolana, Presolana, 1538 m s.l.m., 140 UBA.
Castione della Presolana, Cornetto Basso, 1508 m s.l.m.
Castione della Presolana, Cassinelli, 1566 m s.l.m., 130 UBA
Cerete, Lüsù, 1230 m s.l.m., 15 UBA
Onore, Ramello del Nedi, 1412 m s.l.m., 15 UBA
Rovetta, Fogarolo, 1420 m s.l.m., 20 UBA
Songavazzo, Valmezzana, 1477 m s.l.m., 40 UBA
Songavazzo, Ramello della Corna, 1469 m s.l.m.


Malga Corzene: un esempio di recupero
Castione della Presolana, Centro malga Corzene.
Rispettando le caratteristiche architettoniche dei fabbricati rurali, è possibile ottenere ambienti in grado di coniugare le esigenze lavorative e abitative odierne.

Attività varie

Didattica ed esposizioni
Il Consorzio Forestale considera basilare l’educazione ambientale delle nuove generazioni.
Per questo motivo promuove uscite sul territorio rivolte ai ragazzi che possono fare esperienza diretta del bosco e della montagna.

Per fare conoscere le molteplici attività e i diversi campi di azione in cui opera, il Consorzio collabora con le aziende locali, che perseguono le medesime finalità , affiancandole nell’organizzare eventi e iniziative.

Catalogo

Legname per edilizia di provenienza locale e legname segato e semilavorato

Arredo urbano montano
Caratteristica comune di tutti i manufatti lignei prodotti dal Consorzio è l’utilizzo esclusivo di legname di provenienza locale, scelta della specie più idonea per la realizzazione di singole parti, standardizzazione del prodotto
e trattamenti dei legnami mediante impregnatura in autoclave.

Prezzario

FILEaDESCRIZIONE
Consorzio Forestale Presolana - Prezzario segati semilavorati 2017Prezzario segati semilavorati 2017